Roger De Wispelaer nacque nel 1926, probabilmente a Ostenda, in Belgio. Crebbe nel quartiere dei marinai della città e aveva solo quattordici anni quando scoppiò la Seconda guerra mondiale. Nell’agosto del 1942, all’età di quindici anni, fu reclutato dall’Esercito Segreto e divenne un giovane combattente attivo della resistenza, reclutando membri, trasportando messaggi e raccogliendo informazioni militari. Arrestato dalla Gestapo il 7 marzo 1944, poco dopo il suo diciottesimo compleanno, fu imprigionato a Gand, condannato a Bruges per “aiuto al nemico” e deportato in Germania. Fu detenuto nel carcere minorile di Anrath e successivamente a Wolfenbüttel, dove fu sottoposto a lavori forzati e rimase gravemente ferito durante i lavori di sgombero delle macerie a Braunschweig. Fu liberato l’11 aprile 1945 e tornò in Belgio. Morì a Bruges il 7 agosto 1982.
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