Ingbert Naab, nato Karl Borromäus Naab il 5 novembre 1885 a Dahn, in Germania, fu un sacerdote cattolico e frate cappuccino. Ordinato nel 1910, lavorò come parroco, docente di teologia, direttore di seminario e redattore di riviste giovanili cattoliche. Già a partire dal 1923 mise pubblicamente in guardia contro l’ideologia razziale nazista, sostenendo che fosse incompatibile con il cristianesimo e con l’etica fondamentale. Divenne uno stretto collaboratore letterario del giornalista Fritz Gerlich nel settimanale antinazista Der gerade Weg . Nel 1932 Naab indirizzò una lettera aperta ad Adolf Hitler e definì pubblicamente Mein Kampf un “manuale di demagogia”. Dopo la presa del potere da parte dei nazisti, entrò in clandestinità sotto il nome di “Peregrinus” e fuggì attraverso la Svizzera, la Cecoslovacchia e l’Italia. Morì a Strasburgo il 28 marzo 1935.
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