Wilhelm Batzler nacque a Mutterstadt il 27 agosto 1904, figlio del muratore Michael Batzler e di Katharina Nagel, e aveva sette fratelli. Lavorava per il Comune e viveva in Lindenstraße, allora al numero 34, oggi Lindenstraße 30. Nel maggio 1942, mentre si trovava alla taverna “Zum Deutschen Haus”, affermò che la Germania avrebbe perso la guerra. Fu presto denunciato e condannato dal tribunale distrettuale di Ludwigshafen a quattro settimane di reclusione. Dopo aver scontato la pena, la Gestapo lo mise in “custodia protettiva”, classificandolo anche come sostenitore del KPD. Il 28 ottobre 1942 fu deportato al campo di concentramento di Natzweiler come prigioniero politico n. 1499. Morì lì il 17 marzo 1943, ufficialmente per “insufficienza cardiaca acuta con foruncolosi”.
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