Margareta “Margrit” Gümpel nacque a Bucarest nel 1925 da madre tedesca cresciuta in Svizzera e padre svizzero. Dopo il ritorno in Svizzera, fu affidata a diversi istituti per l’infanzia e etichettata come affetta da disabilità intellettiva, sebbene un’insegnante avesse intuito il suo potenziale. Poiché era considerata tedesca e i suoi genitori non potevano sostenere le spese di assistenza, le autorità di Zurigo minacciarono di espellerla. Nel 1935 fu mandata alla casa di cura St. Josef a Herten, in Germania. Lì divenne vulnerabile alle politiche di “eutanasia” naziste. Il 21 agosto 1940, all’età di 15 anni, Margrit fu trasportata via Emmendingen al centro di sterminio di Grafeneck e uccisa nell’ambito dell’Aktion T4. Documenti svizzeri suggerirono in seguito che i funzionari sospettassero che la causa ufficiale della morte fosse falsa.
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