Ludwig Ebert era un imprenditore ebreo e una figura di spicco della vita civile di Osthofen, in Germania. Nato il 22 giugno 1867 a Fürth, in Baviera, si trasferì a Osthofen nel 1885 e sposò Philippine “Lina” Hirsch nel 1891. Divenne una figura chiave nell’industria locale, lavorando come funzionario autorizzato in una fabbrica di carta e cartone e gestendo in seguito la “Papierwerk Ludwig Ebert & Sohn” con suo figlio Arthur. Ebert era attivo anche nella vita pubblica, prestando servizio nel consiglio della sinagoga, nella dirigenza dell’assicurazione sanitaria locale, nelle commissioni fiscali e in politica.
Dopo l’ascesa al potere dei nazisti, fu perseguitato in quanto ebreo. Nel 1934 fu imprigionato nel campo di concentramento di Osthofen, situato sul sito del suo ex posto di lavoro. In seguito si trasferì a Worms e a Francoforte, per poi fuggire nei Paesi Bassi nel 1939. Nel 1944 fu internato a Westerbork, deportato ad Auschwitz il 23 marzo e lì ucciso il 26 marzo 1944.
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