Jan Kok ha lavorato per molti anni come preside a Utrecht e, dal 1940 in poi, ha insegnato anche presso l’istituto di formazione NS. Da uomo socialmente impegnato, ricoprì, tra l’altro, la carica di segretario di una loggia massonica locale. La sua posizione antitedesca e i piccoli, concreti atti di resistenza – la salvaguardia degli archivi della loggia, la distribuzione di volantini illegali e la trasmissione di messaggi da Radio Oranje – attirarono l’attenzione delle forze di occupazione. Mantenne intatti i simboli patriottici nella sua scuola e mise a disposizione aule per i bambini ebrei che erano stati radunati nella sua scuola. Il 22 maggio 1942, su ordine del comune, perse il suo incarico e la residenza ufficiale; in seguito lavorò per le ferrovie, ma la sua vita familiare cambiò radicalmente.
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